Cronogenesi della Lista Tsipras

tsiprasse

22 novembre 2012 – la Risoluzione del Parlamento europeo 2829 sulle elezioni al Parlamento europeo nel 2014 «esorta i partiti politici europei a nominare candidati alla presidenza della Commissione e si aspetta che tali candidati svolgano un ruolo guida nell’ambito della campagna elettorale parlamentare, in particolare presentando personalmente il loro programma in tutti gli Stati membri dell’Unione». Inoltre «chiede che quanti membri possibile della prossima Commissione siano scelti fra i deputati al Parlamento europeo, per riflettere l’equilibrio tra i due organi del potere legislativo».

12 marzo 2013 – la Raccomandazione della Commissione europea 2013/142/UE sul rafforzare l’efficienza e la democrazia nello svolgimento delle elezioni del Parlamento europeo ribadisce che «i partiti politici europei e nazionali dovrebbero rendere noti, prima delle elezioni del Parlamento europeo, i rispettivi candidati alla carica di presidente della Commissione europea e i relativi programmi».

25 maggio 2013 – a un anno dal rinnovo del Parlamento europeo, su il manifesto Roberto Musacchio propone per le elezioni europee del 2014 «una candidatura che abbia il segno di una rottura radicale con il recinto in cui sta confinata la politica del pilota automatico e vissuta come tale dai movimenti che lottano per l’altra Europa. A me viene in mente un nome, quello di Alexis Tsipras, il giovane leader di Syriza, di quella Grecia, culla della Europa, della politica e della democrazia, martoriata dalla Troika».

9 giugno 2013 – ad Atene il segretario nazionale del Prc Paolo Ferrero alla riunione dei Presidenti e dei Segretari dei partiti della Sinistra Europea propone che questa presenti come candidato Presidente Alexis Tsipras.

18 ottobre 2013 – il Consiglio dei Presidenti del Partito della Sinistra Europa riunito a Madrid decide di proporre la candidatura alla presidenza della Commissione Europea del vicepresidente della Se, Alexis Tsipras, all’approvazione del prossimo congresso della Se (Madrid, 13-15 dicembre 2013). Per l’Italia è presente il segretario nazionale del Prc, Paolo Ferrero.

21 ottobre 2013 – il Prc tramite Paolo Ferrero e Fabio Amato rende note le decisioni del Consiglio dei Presidenti della Se. Il comunicato del Prc invita altresì a «costruire in Italia la lista unitaria della sinistra che supporti questa candidatura, contro l’Europa delle banche e contro le politiche di austerità».

22 ottobre 2013 – il Dipartimento esteri del Pdci rilascia una dichiarazione approvata dalla segreteria nazionale con la quale critica il comunicato del Prc e il modo col quale la Se ha proposto la candidatura Tsipras e annuncia che «valuterà, senza alcun pregiudizio, con obbiettività e spirito unitario, questa ed eventuali altre proposte, ed esprimerà il suo punto di vista».

3 novembre 2013 – Eugenio Scalfari su la Repubblica polemizza con le posizioni del MoVimento 5 Stelle sull’Europa, mettendo in guardia i lettori che «da qualche settimana l’Europa così come è fatta oggi e l’euro che la Banca europea stampa sono diventati i nemici principali e rappresentano i bersagli sui quali sparare per primi. La stessa strategia è quella usata dal Fronte nazionale francese della Le Pen, dal movimento anti-europeo di Germania (dove però non hanno neppure superato la soglia per entrare in Parlamento), in Grecia, in Danimarca, in Olanda». Insomma, criticare l’Ue e l’euro sono cose populiste di destra.

5 novembre 2013 – Barbara Spinelli su la Repubblica replica a Scalfari sostenendo che «l’Europa così com’è non è minacciata dalla rabbia (di destra e sinistra) dei propri cittadini. È minacciata da governi restii a delegare sovranità nazionali non solo finte ma usurpate, visto che sovrani in democrazia sono i popoli». E ricorda che «Syriza, una coalizione di movimenti cittadini e gruppi di sinistra, fu bollato come antieuropeo e populista, nelle due elezioni del maggio-giugno 2012. Le cancellerie europee si mobilitarono, dipingendo Syriza come orco da abbattere. Berlino minacciò di chiudere i rubinetti degli aiuti. Ma né Syriza né Alexis Tsipras che lo guida sono antieuropei. Chiedono un’altra Europa, sì, e questo atterrisce l’establishment».

6 novembre 2013 – il Pse candida alla presidenza della Commissione europea il socialdemocratico tedesco Martin Schulz.

9 novembre 2013 – Alba ritiene «importante la possibilità che vi sia una lista di cittadinanza europea che sappia rispondere alla crisi irreversibile di credibilità dei partiti italiani connettendosi alla disponibilità espressa da Alexis Tsipras».

10 novembre 2013 – Scalfari risponde alla Spinelli Barbara rimproverandole di essere di fatto una grillina: «rifondare l’Europa bisogna abbattere l’architettura attuale e ricostruirla ex novo» è «più o meno è quanto dice Grillo, il quale non esclude neppure un’eventuale uscita dell’Italia dall’euro, magari per ritornarci più forte qualche anno dopo. Voglio sperare che la Spinelli non lo segua in queste farneticazioni, ma già il fatto di dargli ascolto mi sembra una pericolosa ingenuità».

5 dicembre 2013 – Alfonso Gianni su MicroMega ritiene «necessario e possibile costruire» intorno all’«autorevole» figura di Tsipras «una lista di cittadinanza europea che aspiri legittimamente a portare eletti a Strasburgo partendo e rendendo protagonista, dalla definizione del programma alla scelta dei candidati, la sinistra diffusa: quella dei referendum vincenti e delle lotte sociali dentro e fuori i luoghi di lavoro; quella delle lotte per i diritti civili e per la difesa della Costituzione, quella dei conflitti per la casa, la difesa del territorio, contro il precariato; quella delle intellettualità critiche e dei lavoratori dell’informazione».

8 dicembre 2013 – si chiude a Perugia il IX congresso del Prc, il quale «impegna il Partito nel far crescere e avanzare per le prossime elezioni europee la costruzione di una lista di sinistra e contro l’austerità, che faccia riferimento alla Sinistra Europea e al Gue, e che riunisca intorno alla candidatura di Alexis Tspipras le forze della sinistra alternativa , i movimenti e le singole personalità che condividono il programma comune di lotta all’austerità, per i lavoro, la difesa dei beni comuni e dei diritti sociali. Una lista che dia voce ai precari, a lavoratori, a tutti popoli europei che resistono agli effetti nefasti delle brutali politiche di austerità imposte dalla Troika e dall’UE, e di cui la lotta del popolo greco e di Syriza rappresenta il punto più alto e la dimostrazione che è possibile un’uscita a sinistra dalla crisi».

10 dicembre 2013 – Roberto Musacchio e Massimo Torelli rilanciano su il manifesto l’idea di sostenere Tsipras per cambiare l’Ue.

15 dicembre 2013 – Scalfari commenta le ultime critiche di Barbara Spinelli a Giorgio Napolitano: «Sento da tempo un profondo affetto per Barbara (…) ma conosce poco o nulla la storia d’Italia quando pensa e scrive che la decadenza cominciò negli anni Settanta del secolo scorso e perdura tuttora. Questo, cara Barbara, è un Paese dove parte del popolo è incline e succube di demagoghi di ogni risma. (…) Ho letto nel tuo ultimo articolo che forse il grillismo potrebbe essere sperimentato. E ho anche ascoltato l’altro giorno i tuoi appunti su Napolitano affidati alla “recitazione” di Travaglio. Ti assicuro che da questo momento in poi cancello dalla mia memoria quanto ho ora ricordato. Voglio solo pensare il meglio di te a cominciare dal fatto che sei la figlia di Altiero Spinelli. Ricordalo sempre anche tu e sarà il tuo maggior bene».

15 dicembre 2013 – si chiude a Madrid il IV Congresso del Partito della Sinistra Europea. Oltre l’84% dei delegati nomina Tsipras come proprio candidato presidente della Commissione Europea.

16 dicembre 2013 – Barbara Spinelli replica a Scalfari definendo «violento» l’uso fatto dal fondatore de la Repubblica di Altiero Spinelli, «del quale nessuno di noi può appropriarsi: chi può dire come reagirebbe oggi, di fronte alle rovine d’Italia e dell’Europa da lui pensata nel carcere dove il fascismo l’aveva rinchiuso, e difesa sino all’ultimo nel Parlamento europeo? Non ne sono eredi né Scalfari, né il Presidente della Repubblica, e neppure io. Il miglior modo di rispettare i morti è non divorarli, il che vuol dire: non adoperarli per propri scopi politici o personali».

21 dicembre 2013 – su il manifesto esce una lettera aperta di personalità importanti che chiede se «è la crisi come si suole ripe­tere la causa imme­diata di tale stato di cose? O a deter­mi­narlo sono le poli­ti­che di bilan­cio che, su indi­ca­zione delle isti­tu­zioni euro­pee, i paesi dell’eurozona appli­cano per affron­tarla, in osser­vanza ai prin­cipi neoliberisti? Noi cre­diamo che quest’ultima sia la verità».

22 dicembre 2013 – sul quotidiano greco I Avghì (L’Alba), già organo del Kke interno e oggi vicino a Syriza, appare la prima parte di un’intervista a Barbara Spinelli. Due giorni dopo esce la seconda parte. L’editorialista de la Repubblica si dichiara molto speranzosa «in una lista italiana per Tsipras per le elezioni europee, una lista che sostenga che dobbiamo imparare la lezione da quello che è successo: noi vogliamo l’Europa, ma la vogliamo radicalmente cambiata. Vogliamo un’unione vera, come i padri fondatori l’hanno pensata». L’intervista viene pubblicata tradotta da MicroMega on line.

28 dicembre 2013I Avghì intervista Paolo Flores d’Arcais. Per il direttore di MicroMega «una lista rigorosamente della società civile con Tsipras potrebbe avere un buon risultato. Pensiamo che si possa ipotizzare una lista della società civile, esclusivamente della società civile, che avendo Tsipras come candidato possa essere credibile anche solo nei pochi mesi che abbiamo in avanti e anche in una situazione politica italiana in cui ovviamente le condizioni per una lista nuova sono molto difficili».

30 dicembre 2013 – Nichi Vendola intervistato da il manifesto spiega che come Sel «alle europee dob­biamo pre­si­diare lo spa­zio poli­tico che va da Mar­tin Schulz ad Ale­xis Tsi­pras. Vogliamo lavo­rare per­ché le fami­glie euro­pee si incon­trino e rime­sco­lino. Nell’universo della sini­stra socia­li­sta euro­pea che pra­tica le lar­ghe intese ed è subor­di­nata ai dik­tat della teo­cra­zia finan­zia­ria, Mar­tin è invece la punta di dia­mante di un pen­siero auto­nomo. Per noi il socia­li­smo euro­peo non è un approdo ideo­lo­gico ma il luogo più impor­tante della rico­stru­zione della sini­stra e dell’Europa. Tsi­pras invece ha il fascino del più coe­rente cri­tico nei con­fronti del sadi­smo della tec­no­cra­zia euro­pea, ma sem­pre ha cer­cato di eman­ci­parsi dal mino­ri­ta­ri­smo e dall’estremismo. Tra que­sti due per­so­naggi c’è uno spa­zio poli­tico su cui occorre lavorare».

1° gennaio 2014 – su EuroNomade Sandro Mezzadra e Toni Negri esaltano la figura di Tsipras: «la sinistra socialista, anche dove non è direttamente parte del blocco egemonico neoliberale, fatica a distinguersene in modo efficace e ad elaborare proposte programmatiche di segno chiaramente innovativo. La candidatura di Alexis Tsipras, leader di Syriza, a presidente della Commissione europea riveste in questo quadro un indubbio significato, e ha determinato in molti Paesi una positiva apertura di dibattito a sinistra, anche se in altri (primo fra tutti l’Italia) sembrano prevalere gli interessi di piccoli gruppi o “partiti”, incapaci di sviluppare un discorso politico pienamente europeo».

3 gennaio 2014I Avghì intervista Paolo Ferrero, il quale ritiene che «la proposta di Barbara Spinelli, con la quale sono in costante e buone relazioni, ha creato un ottimismo, perché c’è un grande riconoscimento alle lotte di Syriza e di Tsipras contro i memorandum e la crisi. (…) Dobbiamo muoverci in fretta per dar vita a questa lista, senza settarismi e senza esclusioni, con le mostre menti e le nostre porte aperte per creare una grande forza sociale e politica per rovesciare la situazione. Direi che abbiamo bisogno lo “spirito di Syriza” per avere successo. Rifondazione Comunista scommette nell’unità di tutte le forze della sinistra sociale, politica, di chi è dentro e fuori dai partiti, di tutti quelli che vogliono insieme rovesciare le politiche di austerità. Vorremmo anche dire che le liste elettorali nelle varie circoscrizioni dovranno essere composte in modo aperto e democratico, in modo unitario, per dare la opportunità di rappresentanza con il migliore modo possibile alle esperienze presenti sui territori».

16 gennaio 2014 – Giorgio Airaudo e Giulio Marcon su il manifesto chiedono che Sel viri verso Tsipras: «La strada pos­si­bile per il pros­simo appun­ta­mento euro­peo è quella di una lista elet­to­rale fatta da per­so­na­lità della società civile e dei movi­menti, pro­po­sta già indi­cata da Bar­bara Spi­nelli e altri, per dare rap­pre­sen­tanza a una “altra Europa”».

16 gennaio 2014 – Ferrero scrive una lettera aperta ai sostenitori di Tsipras in Italia per proporre loro di «avviare un processo unitario condiviso, pubblico, democratico e partecipato» chiedendo di aderire all’eurogruppo Unitario della Sinistra (Gue) e chiarendo che «per noi non ci sono problemi a convenire su un criterio per esempio di esclusione dalle liste di compagni o compagne che abbiano ricoperto negli ultimi dieci anni incarichi parlamentari o di governo».

17 gennaio 2014 – Andrea Camil­leri, Paolo Flo­res d’Arcais, Luciano Gal­lino, Marco Revelli, Bar­bara Spi­nelli, Guido Viale pubblicano su il manifesto un appello (L’Europa al bivio. Con Tsipras una lista autonoma della società civile) col quale propongono «di dare vita in Ita­lia a una lista» per Tsipras e il Gue «pro­mossa da movi­menti e per­so­na­lità della società civile, auto­noma dagli appa­rati par­ti­tici, che sia una rispo­sta radi­cale alla debo­lezza italiana». L’appello prevede anche la candidature di «per­sone, anche con appar­te­nenze par­ti­ti­che, che non abbiano avuto inca­ri­chi elet­tivi e respon­sa­bi­lità di rilievo nell’ultimo decennio».

19 gennaio 2014 – Azione Civile di Antonio Ingroia aderisce «convintamente» alla Lista Tsipras «che può e deve servire per la costruzione di un unico soggetto politico a sinistra del Pd».

24 gennaio 2014 – Tsipras scrive ai firmatari dell’appello L’Europa al bivio e per conoscenza a Rifondazione Comunista. Il Presidente di Syriza benedice l’operazione di Spinelli e c., ma pone tre condizioni: 1) che la «lista si costi­tui­sca dal basso», 2) «di non esclu­dere nes­suno», 3) di lottare «per cambiare gli equilibri in Europa a favore delle forze del lavoro contro le forze del capitale e dei mercati». Il Prc commenta «con entusiamso» e «mette a disposizione la sua forza, la sua intelligenza e la sua passione».

25 gennaio 2014 – Barbara Spinelli avverte che «Sel va a sbat­tere con­tro un muro se fa una sua lista sepa­rata dalla nostra, in favore di Schulz e spe­rando di entrare nel gruppo socia­li­sta al Par­la­mento euro­peo. (…) La lista Sel alle euro­pee è una forma di omicidio-suicidio».

26 gennaio 2014 – Fausto Bertinotti: «L’appello per una lista di cittadinanza sarebbe una opportunità da coltivare con un investimento generoso e disinteressato».

26 gennaio 2014 – il II Congresso di Sel si chiude a Riccione con l’approvazione di un odg nel quale il partito pur riconoscendo «il ruolo che può svolgere come punto di riferimento di una svolta della socialdemocrazia europea Martin Schulz che rilancia da sinistra il progetto di Unione in discontinuità con la lunga stagione del liberismo, (…) impegna pertanto i dirigenti nazionali ad aprire immediatamente un confronto ed interlocuzione con tutti quei soggetti che oggi in Italia si prefiggono l’obiettivo di un’AltraEuropa ed in sostegno alla candidatura di Alexis Tsipras, al fine di verificare, con serietà, le condizioni e le possibilità per partecipare ad un percorso comune».

29 gennaio 2014 – nuovo appello su il manifesto di altre personalità per una lista Tsipras.

gennaio 2014 – Tsipras scrive la sua dichiarazione programmatica da candidato presidente.

1° febbraio 2014 – su il manifesto i promotori della lista Tsipras si fanno «garanti dei prin­cipi apar­ti­tici, demo­cra­tici, inclu­sivi e orien­tati a un fede­ra­li­smo che pro­muova il rin­no­va­mento radi­cale delle isti­tu­zioni dell’Unione euro­pea» e lanciano la prima tabella di marcia organizzativa. Su Facebook nasce la pagina ufficiale “ITsipras”.

4 febbraio 2014 – Viene presentata alla stampa la lista Tsipras e viene annunciato per il 7 l’arrivo a Roma del Presidente di Syriza. Nasce il sito web listatsipras.eu.

6 febbraio 2014 – Fausto Bertinotti spiega perché appoggia la lista Tsipras.

6 febbraio 2014 – Marco Revelli e Guido Viale per il comitato promotore della lista Tsipras chiedono ai propri sostenitori di iniziare ad autorganizzarsi. In un’altra lettera il comitato chiarisce la via che percorrerà la lista per arrivare alle elezioni.

7 febbraio 2014 – Tsipras arriva in Italia per restarvi tre giorni. Il leader greco dopo il Prcincontra la stampa, il manifesto, e quindi parla in uno stracolmo Teatro Valle Occupato. Intanto si riunisce la Direzione Nazionale del Prc per dare il via libera alla lista.

7-8 febbraio 2014 – dal suo blog Pippo Civati del Partito Democratico critica l’operazione Tsipras e il suo leader. Al dirigente dem replica Barbara Spinelli.

8-9 febbraio 2014 – riunione a Roma dell’esecutivo della Sinistre Europea alla presenza di Tsipras.

9 febbraio 2014 – il Pdci aderisce alla lista Tsipras.

9 febbraio 2014 – Tsipras prima di lasciare l’Italia incontra Nichi Vendola. Il leader di Sel spiega che «una forte affermazione di Tsipras è un contributo a cambiare la linea del partito del Socialismo europeo».

11 febbraio 2014 – Stefano Fassina della minoranza cuperliana del Partito Democratico, chiede dalle colonne de il manifesto ai promotori della Lista per Tsipras un incontro «per costruire, sulla base di punti condivisi, un Manifesto per un’altra Europa per un percorso comune tra i candidati al Parlamento europeo della Lista per Tsipras e i candidati del Pd impegnati per la svolta».

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