Alcune date per capire la “Lunga Marcia” di Matteo Renzi

E così alla fine ha trionfato il “ghe Renzi mi”, quella sorta di neoliberismo centrista che visto da sinistra può sembrare un veltronismo/blairismo di ritorno senza più lo sfondo logoro dell’eterna disfida con D’Alema, e visto da destra sembra evocare uno yuppismo da bravo scout rampante. Trionfa il ragazzo che si fa da sé e fa piazza pulita dell’esistente come un qualunque grillino, ma senza quell’aria donchisciottesca che non sai se scambiare per romanticismo politico o delirio dilettantistico.
Renzi non mi ispira fiducia. E neppure il renzismo, anche se sono convinto che sia la cosa migliore che potesse succedere al Pd. Però mi levo il cappello davanti alla capacità con la quale Renzi ha saputo uscire dall’anonimato di provincia diventando il grande timoniere (seppur non assoluto) del suo partito in circa tre anni. Come tutte le marce ambiziose non è stata una traversata facile e rettilinea, ma certo il sindaco fiorentino è stato abile nel fiutare la via e nel correggersi tutte le volte che occorreva aggiustare il tiro. Si è così moderato nell’ultimo anno, ma questo gli ha trovato quel tanto di alleati che gli bastavano per non ripetere il flop del 2012. Gli eventi politici e gli errori colossali degli avversari interni ed esterni hanno fatto il resto. Adesso agli sconfitti dalemiani non resta che portare avanti il piano B della “cooptazione” di Renzi fra gli amici iniziato lo scorso 6 novembre?
Per adesso vale dunque la pena ripercorrere l’ultimo decennio politico di Matteo Renzi in poche date fondamentali:

14 giugno 2004: Matteo Renzi da Rignano sull’Arno è eletto presidente della provincia di Firenze col 58,74% dei voti. Il partito del quale è coordinatore provinciale dal settembre 2001, La Margherita, si ferma al 9,1%. Con i suoi 29 anni è il più giovane presidente di provincia d’Italia.

29 settembre 2008: Renzi si candida alle primarie per il candidato sindaco di Firenze del centrosinistra. A sostenerlo sono pochi e influenti personaggi.

15 febbraio 2009: Renzi vince a sorpresa col 40,52% le primarie ed è il candidato sindaco di Firenze del centrosinistra.

17 febbraio 2009: Walter Veltroni si dimette clamorosamente da primo segretario nazionale del Pd.

8 giugno 2009: alle elezioni comunali fiorentine Renzi ottiene il 47,4% dei voti. Due settimane dopo è eletto sindaco col 59,51%. La Lista Renzi ottiene il 5,44%.

25 ottobre 2009: Pier Luigi Bersani vince le primarie ed è il nuovo segretario nazionale del Pd.

29 agosto 2010: Renzi dalle pagine de la Repubblica annuncia per la prima volta che per i massimi dirigenti del Pd «è il momento della rottamazione. Senza incentivi».

5-7 novembre 2010: Renzi e Pippo Civati organizzano a Firenze Prossima fermata Italia, la prima assemblea dei “rottamatori” alla Stazione Leopolda.

7 dicembre 2010: Renzi si reca dal Presidente del Consiglio Berlusconi per chiedere fondi per Firenze. L’incontro però avviene ad Arcore, ed è bufera. Civati inizia ad allontanarsi dal sindaco di Firenze.

28-30 ottobre 2011: seconda Leopolda di Renzi dal titolo Big Bang. Civati non viene invitato.

12 novembre 2011: cade il IV governo Berlusconi.

2 settembre 2012: Renzi parla alla festa democratica nazionale.

13 settembre 2012: inizia Adesso!, la campagna elettorale di Renzi per le primarie del centrosinistra che decideranno il nuovo candidato premier.

15-17 novembre 2012: terza Leopolda. Stavolta lo slogan un po’ De Gregori e un po’ Obama è Viva l’Italia viva. Il meglio deve ancora venire.

25 novembre 2012: alle primarie Renzi arriva secondo dietro Bersani col 35,5% conquistando così il ballottaggio a danno di Vendola, Puppato e Tabacci.

2 dicembre 2012: al ballottaggio Bersani sconfigge Renzi con il 60,9% contro il 39,1% dello sfidante.

25 febbraio 2013: Bersani vince le elezioni politiche alla Camera, ma non (abbastanza) al Senato.

6 aprile 2013: Renzi è ospite del talent show Amici di Maria De Filippi.

19 aprile 2013: Bersani si dimette da segretario del Pd.

28 aprile 2013: nasce il governo Letta di larghe intese.

19 maggio 2013: Renzi intervistato da Mario Calabresi presenta al Salone del Libro di Torino la sua settima opera, la prima edita da Mondadori, il cui titolo è Oltre la rottamazione. Nessun giorno è sbagliato per provare a cambiare. Undici giorni dopo nuova grande presentazione a Roma.

1° settembre 2013: Enrico Mentana intervista Renzi a Genova sul palco della festa democratica nazionale.

12 ottobre 2013: Renzi lancia a Bari L’Italia cambia verso, la campagna elettorale per le primarie che incoroneranno il quinto segretario nazionale del Pd.

25-27 ottobre 2013: si svolge Diamo un nome al futuro, la quarta Leopolda di Renzi, la seconda “elettorale”.

24 novembre 2013: la convenzione nazionale del Pd sancisce che Renzi col 45,34% è stato il candidato segretario più votato nei congressi del Pd.

8 dicembre 2013: alle primarie Renzi trionfa col 67,55% lasciando a Cuperlo e Civati rispettivamente il 18,21 e il 14,24%.

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