Aritmetica elettorale e M5S

Colourful numbers background

Dal 1994 al 2008 il Parlamento della seconda Repubblica è stato rinnovato cinque volte. Ad ogni elezioni spesso cambiava la proposta politica, ma l’elettorato delle due macro aree di destra e sinistra sono variate di poco, quel poco che bastava per fare le fortune ora dell’uno ora dell’altro polo.

Dal 1994 al 2008 alla Camera le destre hanno raccolto complessivamente un risultato compreso fra il 47,98% (1994) e il 55,82% (2008). Nel 2013 si sono fermate al 41,62%.

Parallelamente le sinistre invece hanno oscillato tra il 43,64% (2008) e il 49,81% (2006). Nel 2013 si sono fermate al 32,3%.

I partiti di non immediata riconoscibilità ideologica dal 2001 al 2008 alla Camera non hanno mai superato complessivamente lo 0,56% (2001). Quest’anno questi partiti “terzi” si sono attestati sullo 0,57%.

Volendoci limitare alle elezioni dal 2001 al 2008, le destre hanno raccolto mediamente il 52,75% e le sinistre il 46,73%. Rispetto a queste medie le destre e le sinistre quest’anno hanno perso rispettivamente l’11,13 e il 14,47%, totale 25,6%.

Il 25,55% raccolto dal MoVimento 5 Stelle non è quindi assurdo ipotizzare e stimare che nasca dall’unione di un 14,5% di elettorato di sinistra con un 11% di elettorato di destra, cioè circa sei parti di sinistra e 4 di destra.

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