Breve guida alle primarie del 25 novembre

Come, quando e dove votare le primarie. Il chi, il come e il perché di chi si è candidato. Ma anche di chi non parteciperà

Le elezioni primarie del prossimo 25 novembre saranno le seconde indette dal centrosinistra per individuare il prossimo candidato comune alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in vista delle elezioni politiche di marzo o aprile 2013.
L’ultima volta, il 16 ottobre 2005, il centrosinistra de l’Unione incoronò leader Romano Prodi con poco più del 74% dei voti. I principali sconfitti si chiamavano Bertinotti, Mastella, Di Pietro, Pecoraro Scanio. E il Pd non esisteva neppure. Un’era geologica fa.
Per il 2013 la coalizione di centrosinistra si chiama Italia Bene Comune e si presenta al momento decisamente più ristretta rispetto al passato, e unita dalla «carta d’intenti» sottoscritta lo scorso 13 ottobre, primo embrione del programma politico che il leader scelto dalla primarie amplierà a suo piacimento.
I candidati aspiranti premier sono cinque: il segretario del Pd Pier Luigi Bersani e i suoi amici di partito Matteo Renzi e Laura Puppato, il presidente di Sel Nichi Vendola, e il Presidente dell’Assemblea e Consiglio Nazionale della rutelliana Api Bruno Tabacci.

Nichi Vendola è il primo a essersi candidato. Fin dal 10 giugno 2010 ha dato la sua disponibilità a candidarsi a eventuali primarie di centrosinistra. Dal 18 luglio 2010 con una iniziativa pubblica Vendola non ha più smesso di fare “stalking” al Pd per ottenere la convocazione delle primarie. È l’esponente col programma più di sinistra della coalizione e gode del sostegno (non richiesto) del Pdci di Oliviero Diliberto. Slogan: #Oppure Vendola.

Matteo Renzi è stato il secondo esponente di centrosinistra a candidarsi alle primarie il 2 settembre 2011 come logica conseguenza di almeno un anno di netta contrapposizione con la dirigenza del suo partito, accusata di essere vecchia e stantia. Renzi proviene dalle fila della Democrazia Cristiana-Ppi-Margherita e il suo programma è liberale e innovativo, cosa che lo rende ben visto anche a non pochi progressisti. Slogan: Adesso!

Pier Luigi Bersani è candidato di diritto in base allo statuto del Pd, tuttavia si è deciso a questo passo solo il 5 giugno scorso annunciandolo al TG1, alla vigilia cioè della convocazione ufficiale delle primarie. Proveniente dal Pci-Pds-Ds, il suo programma è in fondo il programma del Pd e si muove in continuità con la storia del centrosinistra degli ultimi anni. È sostenuto da Pd, Psi, Moderati per il Centrosinistra e Movimento per il Partito del Lavoro. Slogan: Il coraggio dell’Italia.

Bruno Tabacci ha manifestato la sua volontà di candidarsi lo scorso 12 luglio. Storico esponente del centro democristiano e oggi assessore a Milano nella giunta Pisapia, col suo programma vorrebbe esportare il modello politico che ha conquistato e amministra il Comune di Milano e che lui chiama “sinistra-centro”. Slogan: Italia Concreta.

Laura Puppato, unica donna della rosa di candidati, è candidata solo dal 13 settembre scorso. Una Ulivista di provincia che ha conquistato una certa fama di buona amministratrice nel suo comune veneto, in una terra tradizionalmente di centrodestra e leghista in particolare. Il suo è un programma di centrosinistra fatto di buona amministrazione, economia sostenibile, democrazia partecipata, femminismo e diritti civili avanzati. Slogan: Un’altra idea di mondo.

Non tutta la galassia del centrosinistra parteciperà alle primarie. Tra gli assenti ci sono gli esclusi come l’Italia dei Valori di Di Pietro, mentre non partecipano per profondi dissensi politici forze come Rifondazione Comunista di Paolo Ferrero per il quale «le primarie sono un grande spettacolo. Fanno notizia. Ma la linea è quella fissata dalla carta d’intenti… È una discussione simbolica. Monti potrà anche non avere alcun ruolo, ma se non si cambia quello che ha fatto è come se continuasse a governare. Il Pd ha una proposta politica: restare nei binari del rigore cercando di fare qualcosina di egualitario. È il montismo con qualche belletto». I comunisti di Ferrero puntano dunque a fare un «quarto polo» di tutta la sinistra (non necessariamente comunista) che voglia un governo che si opponga alle logiche di austerità e rigore imperanti in Italia.

Come registrarsi in un ufficio elettorale, cos’è la pre-registrazione online, quando si vota, chi può votare al primo e all’eventuale secondo turno e cosa portare per le primarie del 25 novembre 2012

COME REGISTRARSI

REGISTRAZIONE PRESSO UFFICIO ELETTORALE

Recarsi in un qualsiasi ufficio elettorale con la carta d’identità, tessera elettorale e 2€. A conclusione della procedura di registrazione, verrà rilasciato il certificato di elettore della coalizione “Italia Bene Comune” da portare con sé al momento del voto.

PRE-REGISTRAZIONE ONLINE

Per pre-registrarsi on line è necessario avere la tessera elettorale e seguire la procedura sul sito www.primarieitaliabenecomune.it. A fine pre-registrazione è necessario stampare il pdf ottenuto e recarsi presso uno degli Uffici Elettorali sul territorio con carta d’identità, tessera elettorale e 2€. Per chi si registra online sarà istituita una “corsia preferenziale” per velocizzare le operazioni di rilascio del Certificato di elettore della coalizione “Italia Bene Comune”.

Per conoscere l’ufficio elettorale più vicino visita il sito www.primarieitaliabenecomune.it oppure telefona al numero verde 800 800 555

 REGISTRATI ONLINE

COME VOTARE

QUANDO SI VOTA

Domenica 25 Novembre 2012, dalle ore 8 alle ore 20. Qualora nessuno dei candidati dovesse raggiungere la metà più uno dei voti validi, il ballottaggio (tra i due candidati più votati al primo turno) si svolgerà Domenica 2 Dicembre, con gli stessi orari.

CHI PUÒ VOTARE

Tutti i cittadini italiani che hanno compiuto 18 anni, entro il 25 novembre 2012; i cittadini di altri paesi europei residenti in Italia e i cittadini di altri paesi con regolarepermesso di soggiorno e carta d’identità. Possono inoltre votare, con apposite modalità, gli italiani residenti all’estero e gli studenti e/o lavoratori fuori sede.

CHI PUÒ VOTARE ALL’EVENTUALE SECONDO TURNO?

Può votare al secondo turno solo chi si è registrato al primo, a meno che non dimostri di non essersi potuto registrare nei termini previsti.

COSA PORTARE AL SEGGIO

Un documento d’identità, la propria tessera elettorale e il certificato dell’elettore rilasciato dall’ufficio elettorale della coalizione di centrosinistra al momento della registrazione. Se si è effettuata la pre-registrazione online, portare con sé la stampa della scheda per ritirare all’Ufficio Elettorale il certificato di elettore prima di procedere al voto.

DOVE VOTARE

L’elenco dei seggi è disponibile su  www.primarieitaliabenecomune.it.

Il seggio non coincide necessariamente con l’ufficio elettorale in cui si è effettuata la registrazione preventiva.

Per Lavika Web Magazine.

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