Elezioni regionali, 11 i candidati alla presidenza della Sicilia

Depositate le liste di 18 partiti, ora al vaglio dell’Ufficio centrale regionale

È scaduto ieri alle 16 il termine ultimo per i partiti per depositare liste e listini da sottoporre al voto dei siciliani il prossimo 28 ottobre. Salvo sorprese dell’ultima ora – ogni decisione definitiva della Regione sulle candidature verrà presa entro il 6 ottobre – sono dunque undici gli aspiranti governatori, di cui due donne dopo la sostituzione di Claudio Fava con Giovanna Marano.

In principio a candidarsi è stato Cateno De Luca, leader di Sicilia Vera che lo scorso 28 luglio a Enna ha creato la lista Rivoluzione Siciliana con il Partito della Rivoluzione di Vittorio Sgarbi, il Movimento dei Forconi di Martino Morsello e Forza Nuova di Roberto Fiore. Appoggiano Rivoluzione Siciliana con propri candidati anche il Partito Autonomista Siciliano, il Partito del Popolo Siciliano e il Partito Nazionale Autonomo. Rivoluzione Siciliana potrà contare anche sull’appoggio del Movimento Patria Nostra.

Dal 6 giugno è in campagna elettorale Rosario Crocetta, europarlamentare del Pd sostenuto oltre che dalle liste del partito di Bersani, anche da quelle dell’Udc e di Crocetta Presidente. Con Crocetta anche il Psi e l’Api di Rutelli, che tuttavia non presentano proprie liste.

Era partita il 9 giugno la campagna elettorale di Claudio Fava sostenuto da Idv e dalla lista che unisce Sel, Federazione della Sinistra (Prc-Pdci), Verdi e Un’Altra Storia di Rita Borsellino. Dal 27 settembre la candidata della sinistra è però Giovanna Marano la quale in caso di vittoria nominerebbe Fava vicepresidente della Regione Siciliana.

Dal 28 giugno è in corsa anche Gaspare Sturzo, pronipote del più noto Luigi. Sturzo, magistrato ordinario, già componente della Direzione Antimafia di Palermo, è sostenuto da una lista che unisce il suo Italiani Liberi e Forti con Italia Giovane Solidale e il Movimento Civico Solidale.

All’estrema sinistra si pone Giacomo Di Leo, dallo scorso 23 luglio candidato del Partito Comunista dei Lavoratori di Marco Ferrando. Il Pcl ha presentato liste per l’Ars in tutta l’isola, meno che nella provincia di Palermo.

Il 4 agosto anche i grillini del MoVimento 5 Stelle siciliano hanno designato il geometra nisseno 37enne Giancarlo Cancelleri loro candidato Presidente.

Il 13 agosto sono scesi in campo anche i Forconi candidando il loro leader Mariano Ferro alla presidenza regionale con l’appoggio e la presenza di candidati degli storici indipendentisti del Fronte Nazionale Siciliano di Giuseppe Scianò.

Dal 22 agosto è in campo anche il giornalista Davide Giacalone, 53 anni, già collaboratore di Vincenzo Muccioli e consigliere del ministro repubblicano della Poste Oscar Mammì dal 1987 al 1991. Collaborare di Libero e voce quotidiana di  RTL 102.5, guida da giugno il partito LeAli alla Sicilia, le cui liste godono anche dell’appoggio del Pri di Francesco Nucara, dei Liberal Democratici di Daniela Melchiorre, di Sicilia Confederata di Gianni Lo Piccolo, e pare anche di Italia Futura di Montezemolo.

Sempre il  22 agosto su proposta di Gianfranco Micciché il Pdl, Cantiere Popolare (Popolari di Italia Domani, Azione popolare, Movimento Cristiano dei Lavoratori e Patto Cristiano Esteso) e La Destra di Storace hanno deciso di puntare su Nello Musumeci per riconquistare la poltrona di Palazzo d’Orleans. Musumeci è sostenuto oltre che dalle liste di Pdl e Cp, anche da quelle di Nello Musumeci Presidente e gode dell’appoggio della Fiamma Tricolore, dell’Udeur e del Movimento di Responsabilità Nazionale di Domenico Scilipoti.

Tuttavia il 28 agosto Gianfranco Miccichè ha rinunciato a sostenere Musumerci per divenire il candidato Presidente oltre che del suo Grande Sud, anche del Partito dei Siciliani-Mpa di Raffaele Lombardo, del Fli di Fini e del Partito Pensiero e Azione. Quattro liste che vedono anche candidati del Pli e del Movimento Popolare Siciliano nelle liste di Fli. Miccichè gode anche del sostegno del Movimento per la Gente di Maurizio Zamparini.
Il 3 settembre ha deciso di candidarti anche Lucia Pinsone, docente di matematica e presidente della RIDAS, associazione che si occupa di assistenza ai disabili. La Pinsone corre per il VOI – Volontari per l’Italia.

Come si vede, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

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