Di Pietro apre a un fronte referendario unitario della sinistra politica e sindacale

Su invito di Rinaldini l’Idv raccoglierà le firme per due referendum sul lavoro insieme a Fiom, Fds, Sel e manifesto

Gianni Rinaldini, coordinatore dell’area “la Cgil che vogliamo” e già predecessore di Maurizio Landini alla guida della Fiom, si era rivolto ad Antonio Di Pietro in modo chiaro dalle pagine del manifesto dello scorso 4 settembre chiedendogli che i due referendum sul lavoro preparati dall’Idv «venissero presentati da un arco di forze molto vasto e rappresentativo di aree sindacali, politiche, intellettuali, giuslavoristi, soggetti editoriali che su queste questioni si sono battute e si battono». Si chiedeva «un atto di generosità e di apertura» e questo è arrivato nel giro di 24 ore, quando nel blog di Di Pietro è apparsa la risposta a Rinaldini con un post firmato dal presidente dell’Idv e dal suo responsabile nazionale Dipartimenti tematici, Maurizio Zipponi. Per i due quindi «la risposta è semplicemente sì. Accogliamo – scrivono – l’invito di Rinaldini. Il nostro obiettivo è quello di diradare il fumo della politica attraverso temi concreti in cui ognuno deve dire da che parte sta in modo tale che i SI siano sì e i NO siano no».
L’Italia dei Valori fin dal 1° agosto aveva depositato in Cassazione richiesta per svolgere quattro referendum per abrogare da un lato il finanziamento pubblico dei partiti e la diaria dei parlamentari in chiave anti-casta, e dall’altro l’articolo 8 del del decreto legge 138/2011 (oggi legge 148/2011) e le modifiche all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori introdotte lo scorso 18 luglio dalla legge 92/2012, la cosiddetta riforma Fornero. E sono proprio questi ultimi due quesiti referendari quelli in grado di unire potenzialmente tutto il mondo politico e sindacale a sinistra del Pd che nei mesi scorsi non ha mancato di fare pressioni sul Parlamento affinché le riforme del lavoro non andassero in porto.
In verità non si tratta di riforme nel senso ampio del termine, ma di leggi che comunque rivedono aspetti non secondario della vita dei lavoratori italiani. L’articolo 8 della manovra-bis varata dal governo Berlusconi un anno fa estende di fatto il modello Marchionne inaugurato a Pomigliano che elimina di fatto il contratto collettivo nazionale permettendo la stipula di contratti collettivi ad hoc in ogni azienda. L’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori è stato invece riscritto dalla Fornero in modo da rendere più facili e convenienti agli imprenditori i licenziamenti senza giusta causa.
Stando al post di Di Pietro e Zipponi i banchetti per raccogliere le 500mila firme necessarie per chiedere i referendum dovrebbero partire ai primi di ottobre in modo da depositarle all’inizio del prossimo gennaio, cioè alla vigilia dello scioglimento del Parlamento. A quel punto per legge scatterebbe uno stop di un anno per permettere le elezioni delle nuove Camere. Se dunque i referendum potranno essere svolti, non se ne parlerà prima del 20 aprile 2014.
Tempi lunghi, dunque, ma che Di Pietro spera non inutili nel breve periodo, perché se a firmare nei banchetti e nei comuni saranno in milioni, la sinistra potrà «incidere profondamente sulle scelte del prossimo governo e dell’opposizione, se dovesse perpetuarsi la continuità dell’attuale maggioranza Pd-Pdl-Udc» e nel frattempo potrebbe nascere «un fronte libero e democratico» che porti a «l’unità di tutte le forze del cambiamento per partecipare alla rinascita del Paese». Per le forze a sinistra del Pd è dunque tempo di prove tecniche di coalizione in attesa di sapere come e se cambierà la legge elettorale.

Per Lavika Web Magazine.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...