Rossignolo agli arresti domiciliari per truffa

Il presidente della De Tomaso avrebbe avuto dallo Stato sette milioni e mezzo di euro per corsi di formazioni mai svolti

La Guardia di Finanza ha arrestato all’alba l’imprenditore Gian Mario Rossignolo, già manager della Zanussi e della Telecom. L’ordine di arresto è stato emesso dal gip di Torino su richiesta del procuratore aggiunto Alberto Perduca e prevede al momento per Rossignolo gli arresti domiciliari nella sua villa a Vignale Monferrato (Alessandria) avendo questi superato i 70 anni di età.

Il reato contestato a Rossignolo e ad altre due persone è di truffa ai danni dello Stato. La tesi della magistratura torinese è che Rossignolo come presidente della De Tomaso – azienda automobilistica produttrice di auto di lusso – aveva beneficiato di sette milioni e mezzo di euro di soldi pubblici per corsi di formazione che dovevano riqualificare i dipendenti dello stabilimento ex Pininfarina di Grugliasco acquisito dalla De Tomaso, la quale dal 2009 è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Livorno, dove aveva sede, e altrettanto si appresta a fare il foro di Torino. Corsi dunque mai svolti e soldi comunque intascati pare anche grazie a una fidejussione falsa dell’ammontare di alcuni milioni.

L’operazione ha coinvolto uomini delle fiamme gialle di Piemonte, Lombardia e Toscana che hanno svolto anche otto perquisizioni.

Per Lavika Web Magazine.

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