Enrico Letta lancia il governo Bersani(-Casini-Monti)

Il vicesegretario del Pd spiega come sarà il prossimo centrosinistra: ideologicamente montiano e guidato da Bersani e Casini

Le interviste parallele di D’Alema e Casini rispettivamente al Corriere della Sera e alla Repubblica del 1° luglio sembrano aver reso più concreta la prospettiva del centrosinistra 2013 basato su un’alleanza di ferro tra Pd e Udc. Oggi arriva la conferma su l’Unità da parte del vicesegretario democratico, Enrico Letta per il quale è ormai evidente che «Casini riconosce, pur venendo dalla famiglia europea in cui stanno anche Barroso e Berlusconi, che sono stati Monti e Hollande a guidare il processo e capisce che in Italia serve una cosa simile». E la «cosa» sarebbe secondo Letta un «centrosinistra, guidato dal segretario del Pd, e in forte continuità col governo Monti. Continuità programmatica e anche di uomini».
Sembra dunque che dopo il vertice europeo di Bruxelles, Pd e Udc facciano a gara per elogiare Monti più come un modello e come terreno comune di incontro politico, che come statista. Se per Casini non è una novità mostrarsi come il leader del partito più montiano d’Italia, più originale appare l’arruolamento di Monti nelle fila del centrosinistra teorizzato da D’Alema, per il quale infatti «in un nuovo centrosinistra europeo Monti – spiegava l’ex premier – può trovarsi a perfetto agio. È una personalità liberale che (…) ha posizioni che a me paiono compatibili con il nostro orizzonte programmatico».
Il centrosinistra prossimo venturo non è ancora chiaro su quanti partiti potrà contare, ma sotto il profilo programmatico sembra destinato a far suo tutto il lavoro iniziato da Monti e, se possibile, anche lo stesso Presidente del Consiglio. Cosa che indispone non poco sia Di Pietro che Vendola. Sull’ira del leader dell’Italia dei Valori nessuno sembra preoccuparsi più di tanto né nell’Udc né nel Pd: per entrambi i partiti, Di Pietro se continua la sua opposizione al governo Monti, si rende un alleato impossibile. Più possibilisti D’Alema, Casini e Letta si dicono con Vendola. Per Letta in particolare si tratta di «lavorare a un centrosinistra che abbia nel Pd il baricentro» e «che riconosca in Casini e Vendola due protagonisti».
Per Sel si apre quindi il bivio se continuare a rendersi compatibile col centrosinistra Pd-Udc orfano dell’Idv facendone di Vendola un «protagonista», o viceversa diventare “antagonista” seguendo la strada tracciata dall’Idv. Questione tutte un po’ fumose finché non sarà chiaro quale legge elettorale dovrà disegnare il prossimo parlamento.

Per Lavika Web Magazine.

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