Dopo Crocetta anche Fava mira a sostituire Lombardo

Claudio Fava (Sel) si candiderà Presidente della Regione Siciliana «a prescindere dai partiti ma non contro i partiti»

Claudio Fava si candiderà a Presidente della Regione Siciliana. La decisione è stata annunciata oggi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni. Fava, classe 1957, ha dunque accolto l’appello apparso venerdì scorso sul sito del suo partito, Sinistra Ecologia Libertà, sottoscritto da una dozzina di illustri personalità siciliane e non (dalla vedova di Libero GrassiMoni Ovadia, da Franco Battiato a Beppe Fiorello, da Leo GullottaGustavo Zagrebelsky) che chiedeva all’ex coordinatore nazionale di Sinistra Democratica di candidarsi per il «riscatto civile e politico dell’isola».
Fava ha però precisato che la sua candidatura arriva «senza la mediazione dei partiti. Non offro la mia candidatura, mi candido e basta. Ma non da uomo solo», ha spiegato ai giornalisti aggiungendo che non intende passare attraverso delle eventuali primarie perché «difficile immaginarle con partiti che appoggiano Lombardo».
La scelta di Fava vuole dunque essere un dato di fatto irrevocabile, o come ha detto l’alto dirigente del partito di Nichi Vendola, una candidatura «a prescindere perchè ci sono delle persone che me lo hanno chiesto e non posso dire di no. Lo faccio a prescindere dai partiti ma non contro i partiti».
In rete esiste già il sito per Claudio Fava Presidente (liberasicilia2012.it) registrato dal compagno di partito Gianni Zagato fin dallo scorso 31 maggio.
Tutti i partiti del centrosinistra, Sel compresa, hanno ora da ragionare su almeno due nomi attorno ai quali eventualmente costruire una coalizione di supporto. Oltre a Fava, infatti, l’eurodeputato democratico Rosario Crocetta conferma per la settimana prossima la presentazione ufficiale della sua candidatura «che nasce dal basso in particolare da facebook e nella rete». Lo stesso Crocetta in queste ore ha accolta la notizia della candidatura di Fava definendolo sprezzantemente come «un unto dal Signore».
Sul prossimo Presidente da insediare a Palazzo d’Orleans il coordinatore nazionale dei Comunisti italiani, Orazio Licandro, non si esprime sui nomi in circolazione ritenendo invece «essenziale, in questo momento, partire con il piede giusto: scelta del metodo e non nomine o autocandidature, soprattutto se si tratta di coloro i quali hanno sostenuto il governo Lombardo e sembrano svegliarsi soltanto adesso».

Per Lavika Web Magazine.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...