Nazi e integralisti

fn

Ogni volta che ci si ritrova a denunciare episodi gravi di neofascismo si finisce sempre per parlare di Forza Nuova, fondata da Roberto Fiore nel 1997, che dal ‘99 si è resa protagonista di episodi gravissimi in tutta Italia. Ma se etichettassimo Forza Nuova come uno dei tanti gruppetti neri filo-mussoliniani, rischieremmo di non afferrare la pericolosità dei suoi militanti. Perché di partiti, movimenti e gruppi neri in Italia ne circolano parecchi fin dal 1945, tanto da far parlare di “arcipelago nero”, eppure a molti non è sfuggito come Forza Nuova si sia affermato meglio di altri. Almeno in visibilità, visto che elettoralmente restano inchiodati al prefisso telefonico.
Già la data di nascita del movimento ci può dire molto: il 29 settembre, giorno di San Michele Arcangelo. Qui la scaramanzia c’entra poco, mentre c’entrano i nazisti rumeni della Guardia di Ferro fondati da Corneliu Zelea Codreanu nel 1930 e che riconoscevano in San Michele Arcangelo un mito, con la sua grazia divina e la spada di fuoco da aizzare, neanche a dirlo, contro i soliti ebrei. Non a caso Forza Nuova si struttura in “cuib” (“nidi” in rumeno), come Codreanu predicava, cioé in cellule di 3-4 elementi. La stessa abusata croce celtica che caratterizza ogni gruppo neofascista, in Forza Nuova viene riproposta come “croce di Costantino”, cioè quella apparsa in sogno all’imperatore prima della battaglia di Ponte Milvio (“in hoc signo vinces”). FN si pone quindi non tanto come la continuazione storica del fascismo italiano, ma come erede italiano della Guardia di Ferro romena e punto di riferimento per gli integralisti cattolici. Non stupisce che Fiore peschi militanti non solo fra le curve degli stadi, ma anche fra i giovani fedeli a destra di Comunione e Liberazione. E non stupisce che il primo punto del loro programma sia quello di tornare a vietare l’aborto, visto come un vero genocidio. L’unico che sono disposti a riconoscere. Oppure che Forza Nuova lotti per il ripristino dei Patti Lateranensi com’erano nel 1929.
Altro padre nobile di FN è Leon Degrelle, un belga che nel ‘35 fondò il movimento fascista “Christus Rex”, per poi diventare generale delle Waffen-SS, criminale di guerra e fuggitivo nella Spagna dell’amico nero Francisco Franco evitando così la condanna per collaborazionismo e intraprendendo un’interessante attività di scrittore. Il suo capolavoro? La revisionista “Lettera al papa sulla truffa di Auschwitz” del 1979.
Il movimento poteva disporre fin dal ’97 di molto denaro fatto con delle società inglesi ai tempi della latitanza di Fiore e dell’amico cantautore Morsello nel Regno Unito durata fino al 1999, quando la giustizia italiana non li poteva più perseguire perché i 66 mesi di carcere di Fiore erano prescritti e i 98 di Morsello inapplicabili perché moribondo. Ad accogliere i due all’aeroporto di Roma c’erano Francesco Storace, Carlo Taormina, Teodoro Buontempo e altri esponenti del Polo delle Libertà.
FN ama attirare l’attenzione inventandosi mille provocazioni e sconfinando nel reato. Il più celebre è l’attentato al Manifesto nel dicembre 2000 fatto da Andrea Insabato, ferito nell’esplosione dell’ordigno. “Insabato, fino ad allora ‘cassiere’ di Forza Nuova e anello di congiunzione con il movimento ultracattolico Militia Christi, viene declassato… al rango di semplice simpatizzante del movimento”, come ci informa Saverio Ferrari, esperto di arcipelaghi neri italiani. In quell’occasione i tg e i giornali cercarono Fiore, che ne approfittò per parlare del programma di FN. Da allora si parla di sciogliere FN sulla base delle leggi Scelba e Mancino che FN vorrebbe abrogare perché “liberticide”. Il 29 gennaio 2003 così rispondeva Alfredo Mantovano a nome del governo Berlusconi: “Quanto alla misure che il Ministero dell’interno può adottare nei confronti di movimenti politici estremisti e, in particolare, quanto alla sanzione estrema dello scioglimento del movimento politico di Forza nuova, ricordo che l’ordinamento vigente consente l’adozione di un provvedimento di scioglimento di organizzazioni fasciste «sotto qualsiasi forma» solo a seguito di una sentenza penale irrevocabile che abbia accertato l’avvenuta «riorganizzazione del disciolto partito fascista» ovvero che abbia accertato un’attività, da parte dell’organizzazione destinataria del provvedimento di scioglimento, volta a favorire reati in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa. Nello specifico, per quanto riguarda Forza Nuova, il Ministero dell’interno non è al momento a conoscenza di pronunce giurisdizionali che legittimino l’adozione di un provvedimento di tale natura”. In fondo Mantovano faceva parte di un governo con la Lega Nord che ha un rapporto molto amichevole con Forza Nuova, grazie all’ europarlamente Borghezio con un passato da militante in formazioni neofasciste. Memorabile il comizio unitario Ln-Fn del 2 novembre 2002 in piazza S. Apostoli a Roma, dove non mancarono nemmeno i saluti romani. Del resto non è un mistero che i nemici dei leghisti siano gli stessi dei forzanovini: immigrati, islamici, gay (o finocchi, come li chiamano affettuosamente).

per Spartacus. Periodico politico del Pdci di Catania n. 9, settembre 2006.

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