Mostruosità (mostra & curiosità)

Al Lido si pensa già al prossimo anno. S’è infatti tenuta nei sotterranei del Casinò una mega riunione dei bistrattati accrediti cinena per capire se un’altra Mostra è possibile. È un risultato storico, dopo anni di lamentele individualiste. Ed è un risultato ancora più importante se si pensa che nella riunione s’è deciso di coalizzarsi in AC.CI.D.E.N.T.I (ACcreditati Cinema Denigrati Emarginati Nauseati Tritati Ingiustamente). All’ordine del giorno s’è parlato di cattive pellicole e delle difficoltà d’ingresso. Per quest’ultime l’Accidenti s’è divisa in parecchie e potenziali soluzioni. L’ala d’estrema sinistra vorrebbe l’entrata degli accreditati cinema sempre e comunque con trasformazione delle poltroncine in minibar pronti ad offrir ogni comfort culinario e possibilità di dar sempre un bacio all’attrice protagonista presente in sala. Sospettando che una simile richiesta possa attirar l’ira di De Hadeln, i moderati s’accontenterebbero di entrar nei cinema rimanendo fuori dalle sale. Di qui alcuni saggi di questa corrente, hanno speso lodi sperticate sul tipo di fruizione filmica che ne deriverebbe: si starebbe in chiaro a vedersi tutti in faccia senza veder le immagini, ma limitandosi ad ascoltare i suoni. E solo quelli che passano attraverso le mura. Di fronte ad una simile prospettiva, sbotta la corrente conservatrice che dice che star fuori dalla sala non è poi un gran male, purché si trasformi in una dimostrazione fiera e virile della forza dell’accreditato, in risposta a una “Mostra pilotata da un uomo che non appartiene alla nobile stirpe italica”. Difficile una mediazione. Provvidenziale l’intervento di un giovane romano che ha proposto nell’immediato la crocifissione dell’uomo della sicurezza che sta all’esterno del Palagalileo. Un gesto simbolico contro un uomo simbolico che, data pelata e fisico, è stato ribattezzato negli atti come Mastrolindo, l’uomo che voleva ripulire le sale dagli accreditati gialli. Bocciato l’emendamento che voleva anche il linciaggio del compare di Mastrolindo: un essere biondo e bionico, realizzato anni fa da un artista giapponese per la Biennale Arte. Viene sempre smontato a fine Mostra col PalaBNL. Sul fronte della scarsa qualità delle opere, s’è proposto compatti che la Biennale fornisca unitamente ad accredito e programma, anche il mitico velo pietoso da mettere davanti agli occhi per salvaguardarli. Sarà firmato Valentino.

per CinemAvvenire.it daily

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