Il Panorama offuscato da una Stella

Cosa si nasconde dietro un reportage giornalistico dis-informativo
Catania città violenta ed infernale: solo così fa notizia?

A scritti diffamatori nei confronti della Sicilia siamo abituati da tempo. Semplice retorica o mania dello scoop presentare la Sicilia come una terra di criminali? Stella Pende, giornalista di Panorama, in un reportage del 28 Marzo descrive Catania come la città peggiore d’Italia popolata da giovani dediti al furto, al ricatto e alla violenza. Il tono utilizzato dalla Pende, appare fin dalle prime battute piuttosto aggressivo per introdurre, volutamente, una realtà urbanistica da bidonville dove tutto è un lago putrido e nero che gorgoglia come la gola di un vecchio cattivo. La Pende attribuisce tuoi i mali della città ai minori approfittando di rilevazioni sulla criminalità under 18 di scala nazionale, secondo le quali a Catania si ruba sei volte di più che in tutta Italia. A fine articolo Catania ci appare come un luogo dimenticato da Dio, nel quale i genitori e le strutture abbandonano bambini e ragazzi nella strada dove vi è un morto ammazzato in ogni angolo. Io, sedicenne di Catania, posso rendermi conto di come il reportage sia costruito solo su qualche statistica parziale e su interviste a militari e giudici del Tribunale dei Minori: ma un settentrionale che idea si può fare? E un francese o uno statunitense? Possibile che la giornalista non si sia accorta della luce che irradia la mia città, una luce settecentesca dove il calore della lava dei palazzi si consuma in un mare omerico? Certo ci sono Librino, Trappeto, ma sono poi così orribili? Sono quartieri di periferia e quindi svantaggiati, come in tutte le città del mondo.
L’abilità della Pende di fare di tutta l’erba un fascio è straordinaria visto che tutti i miei coetanei sono considerati criminali solo perché nel carcere di Acireale sono rinchiusi venti minori. Basta questo per mettere in ombra la realtà di decine di migliaia di ragazzi impegnati a studiare, a fare volontariato, a partecipare a iniziative sportive, teatrali e culturali in genere?
Una realtà, la nostra, ingannevolmente taciuta. È squallido usare il quarto potere senza etica professionale, manipolando dati e situazioni solo ed esclusivamente per ribadire uno stereotipo che i fatti continuamente smentiscono. Catania è una città che sta rinascendo, riscoprendo il suo volto autentico attraverso la rivitalizzazione del centro storico, l’ampliamento dei parchi e delle zone a verde, i concerti all’aperto, le Universiadi, le collaborazioni tra scuole europee. Può essere spazzata dall’immaginario collettivo da una sola persona e con un solo articolo dis-informativo?

Articolo di apertura de Il Giornale del Galilei di Catania, pubblicato all’interno de La Sicilia del 29 maggio 1998 nell’ambito del NewspaperGame 1998.

Articolo premiato il 15 giugno 1998.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...